
Il Corso di dottorato rappresenta il cosiddetto terzo livello di formazione, dopo la laurea breve e la laurea specialistica, oppure dopo la sola laurea magistrale.
Il progetto formativo della Scuola di Dottorato in Scienze giuridiche, della durata di tre anni, si articola lungo due distinte direttrici: quella di una quella di una FORMAZIONE TEORICA di base e quella della RICERCA SCIENTIFICA INDIVIDUALE.
(1) La prima direttrice, quella della FORMAZIONE TEORICA, è volta a fornire al dottorando nozioni e strumenti teorici adeguati ad un livello di apprendimento superiore.
Essa si struttura in tre diversi livelli:
- Vi è innanzitutto un livello di didattica comune, generalmente indirizzato ai dottorandi del primo anno di corso, che comporta la partecipazione obbligatoria a lezioni, conferenze e dibattiti con Maestri delle diverse discipline giuridiche, su temi trasversali ai settori scientifici-disciplinari coinvolti, funzionali alla solida formazione di un attivo giurista moderno. Non verranno trascurate lezioni relative alla metodologia della ricerca scientifica, con particolare riguardo a quella giuridica.
- Il secondo livello consiste di lezioni intracurriculari. Tale attività didattica viene organizzata congiuntamente da alcuni dei curricula/progetti attivi, su temi che riguardano i settori scientifici coinvolti, esaminando lo stesso secondo gli approcci ed i metodi propri delle discipline coinvolte.
- Il terzo livello infine è costituito da lezioni curriculari, tenute da esperti delle singole discipline e aventi lo scopo di fornire al dottorando gli strumenti di lavoro propri di ogni singola specializzazione.
(2) L’altra direttrice lungo la quale si snoda il percorso formativo del dottorando è quella specifica alla sua RICERCA SCIENTIFICA INDIVIDUALE.
Successivamente alla iscrizione, infatti, il dottorando si coordina con il referente del suo curriculum per concordare l'argomento della propria ricerca individuale.
A ciascun dottorando viene assegnato un tutor, scelto tra i docenti afferenti a tale curriculum. Questi ha la funzione specifica di supervisionare la formazione del dottorando e la redazione della tesi e costituisce il punto di riferimento del dottorando per tutto quanto concerne sia la sua formazione scientifica, sia lo stadio di avanzamento della sua tesi.
Nel corso del triennio il dottorando, oltre a frequentare la didattica organizzata dalla Scuola, è tenuto a sviluppare in modo completo ed esauriente, possibilmente con un taglio critico e personale, l’argomento concordato, predisponendo così un elaborato suscettibile di pubblicazione.
Durante il triennio sono fortemente incoraggiati e incentivati periodi di studio all’estero presso Università o Strutture di ricerca, finalizzati allo svolgimento di ricerche e raccolta materiale necessari ai fini della tesi.
Per tutta la durata del soggiorno all'estero, che può variare da un minimo di tre ad un massimo di dodici mesi, e che deve essere previamente autorizzata dal Presidente ovvero dal Consiglio della Scuola, i dottorandi che beneficiano di una borsa di studio godranno di una maggiorazione di tale importo. Anche i dottorandi senza borsa devono essere previamente autorizzati, ai fini dell'assicurazione.
Al termine di ciascun anno il Consiglio della Scuola delibera, sulla base di apposita valutazione predisposta dal referente e dal tutor, il passaggio del dottorando all’anno successivo.
Al termine del triennio, il referente di curriculum e il tutor presentano al Presidente una valutazione su ciascun dottorando. Tale valutazione ha riguardo sia alla regolarità e costanza nella frequenza dell’attività didattica della Scuola nel corso del triennio, sia alla adeguatezza del risultato della ricerca svolta dal dottorando.
Nel caso di valutazione positiva, il referente di curriculum chiederà al Consiglio della Scuola l’autorizzazione alla discussione finale. Ove il referente ne ravvisi l’opportunità, potrà altresì essere richiesta una proroga dell’attività del dottorando, per sei o dodici mesi.
Con la discussione e l’approvazione della tesi di dottorato, dinnanzi ad una commissione appositamente nominata, il dottorando consegue il titolo di Dottore di ricerca.
L'Università degli Studi di Milano-Bicocca ha istituito, con decreto rettorale del maggio 2009, la Scuola di Dottorato di Ricerca in Scienze Giuridiche.
La Scuola è aperta a giovani laureati italiani e stranieri e ha l'obiettivo generale di formare ricercatori di elevata qualificazione, adeguati all'esercizio di attività di ricerca e professionali, che richiedano un alto grado di preparazione scientifica.
La Scuola di Dottorato gestisce i Corsi di dottorato banditi di anno in anno dall'Ateneo. Predispone l'attività didattica volta ad assicurare una solida formazione di base comune per tutti i dottorandi, su temi e problemi che interessano i diversi settori disciplinari e promuove una rigorosa formazione specialistica nelle materie cui si riferiscono i diversi curricula/progetti.